venerdì 14 luglio 2017

Storie di macerie, le nostre miserie.

Nel caso non l'avessi ancora capito, io questa sera sarei libera.
Certo che l'ho capito, e quindi?
Come "quindi"?
Ho passato due mesi a farti la corte e chiederti di uscire ad ogni occasione possibile, per venire snobbato nel migliore dei casi, rifiutato con scuse, per i miei gusti, troppo banali nei peggiori. Ora ti ripresenti qui come se io dovessi assolutamente approfittare di questa tua situazione. Senza parlare del fatto che oggi sei libera e ti sei degnata di dirmelo probabilmente in virtù del fatto che la mia attenzione per te è vistosamente calata negli ultimi giorni. Sei quella persona che si accorge quanto gli piaceva quel giocattolo solo quando glielo tolgono di mano. Ma io non sono un giocattolo, potrei esserlo volendo, ma non lo sono... E non mi va di esserlo.
Quindi che si fa?
Niente. Non se ne fa più niente. Tu che ti accorgi di me solo quando è troppo tardi. Io che per ripicca come un bambino ti do buca. Un Noi che smette di esistere anche solo come possibilità. Tutto senza un solo un filo di logica. I sentimenti. Ci vogliamo e non ci avremo mai. Questioni stupide che sfociano in un amore che rimane pensato. Ci  lasciamo mentre ci vogliamo bene e ci desideriamo senza il coraggio di dircelo. Fossimo miserabili potremmo almeno riempirci per bene la bocca quando parliamo di noi, ma no, non siamo nemmeno miserabili. Siamo solo miseri.
E soli.
Di nuovo.

mercoledì 12 luglio 2017

Rivelazione

Ferma, fermati un attimo. Fammi fare il punto della situazione. Tu meno di cinque minuti fa mi hai confessato che durante la nostra relazione ti vedevi con un altro, ed ora mi vieni a dire che se tra noi non funziona è per via del MIO segno zodiacale?
Stai scherzando vero?

Sarà il tuo il problema.